Profughi a Gorla Minore – Aggiornamento

Il lavoro di verifica e comprensione dell’insediamento di migranti in via Colombo questa settimana è caratterizzato nell’approfondimento garanzie richieste al Prefetto e descritte nella lettera pubblicata la scorsa settimana. In partcolare:

Martedì 16 Giugno

incontro con la Cooperativa che gestisce i migranti per approfondire l’organizzazione e le modalità di gestione delle persone ospitate. Durante l’incontro la Cooperativa ha prodotto il Patto di Volontariato redatto dal Comune di SAMARATE nel quale sono coinvolte alcune associazioni del territorio che collaborano con la Cooperativa stessa al fine di coinvolgere gli ospiti in varie attività sportive e lavorative. Al termine dell’incontro visita dei locali dove sono alloggiati i migranti che allo stato sono risultati dignitosi e adeguati sotto il punto di vista dell’ordine e della pulizia. Di fatto la società è presente con una organizzazione che prevede 3 vigilanti, 2 mediatori culturali, 1 apprendista mediatore, 1 signora addetta alle pulizie; saltuariamente la struttura viene visitata da un Medico facente parte l’organizzazione dei medici senza frontiere.

Nel pomeriggio incontro con il Dr. Di Fazio, Dirigente del Distretto di Gallarate, per appurare l’iter medico seguito per ciò che concerne lo stato di salute dei migranti.

Mercoledì 17 Giugno

Incontro con il Luogotenente Anastasi e il Responsabile della PL Dr. Mascheroni per definire le modalità di un discreto ma periodico monitoraggio delle presenze dei profughi sul territorio. A fronte di alcune segnalazioni pervenute al sottoscritto, ma anche alle forze dell’ordine, si è preso contatto con la Cooperativa segnalando il fenomeno. A fronte di ciò la Cooperativa ha garantito verifiche pomeridiane dei comportamenti e dei movimenti dei migranti che verranno eseguite con proprio mezzo e proprio personale per una quindicina di giorni.

Giovedì 18 Giugno

Chiarimenti sanitari con la Dr.ssa Zocchi Responsabile del Distretto ASL di Busto Arsizio.

Incontro con il Prefetto alla presenza della Titolare della Cooperativa con la delegazione formata dal sottoscritto Sindaco, il Vicesindaco, e i tre rappresentanti dei gruppi consiliari del Consiglio Comunale.
Riassumo per punti i risultati dell’attività svolta e sopra citata alla luce delle richieste avanzate al Prefetto nella mia lettera pubblicata nel mio primo comunicato:

1. Verifiche Sanitarie:

le persone, che sono ospitate a Gorla, hanno seguito la profilassi Sanitaria prevista dai protocolli Regionali così come confermatomi dai responsabili delle strutture ASL che ho contattato e quindi in ottima salute. Riporto parzialmente la direttiva Regionale e inviata ai Direttori Generali delle ASL Lombarde avente come oggetto:

Interventi sanitari in relazione ai flussi straordinari di migranti extracomunitari

“All’arrivo dei soggetti presso le strutture di accoglienza del proprio territorio, previa comunicazione della Prefettura, le ASL si attiveranno per effettuare una valutazione clinica finalizzata ad identificare la presenza di quadri clinici suggestivi di patologia infettivo diffusiva. Inoltre a corredo saranno proposti accertamenti quali Mantoux e la profilassi vaccinale degli adulti (antipolio; antidifterite-tetano), in coerenza con le indicazioni del Ministero della Salute già trasmesse. Per i minori, come di consueto, si procede alla valutazione del calendario vaccinale nel Paese di origine e si offrirà il completamento dei cicli in relazione al calendario vaccinale regionale. In caso di diagnosi di malattia infettivo diffusiva si procederà ad alimentare il flusso della sorveglianza (notifiche obbligatorie – MAINF) e a mettere in atto le eventuali misure di controllo, in coerenza con il ruolo in capo al Dipartimento di Prevenzione Medico in materia di vigilanza sia in ambito clinico che igienistico.”

2. Sicurezza:

Il Prefetto ha verbalmente dichiarato che la gestione della situazione è sotto la sua diretta responsabilità. Il Prefetto ha ribadito l’iter della vigente normativa e ha riferito in particolare sulle quote di accoglienza previste per la Provincia di Varese. A fronte di tale situazione ha affermato che le responsabilità relative allo stato sanitario degli alloggiati e sulla sicurezza sono da far risalire agli specifici compiti di funzionario e rappresentante dello Stato; nonostante ciò, come indicato sopra, mi sono permesso di coordinare interventi preventivi con i rappresentanti locali delle forze dell’ordine Carabinieri e PL.

3. Programmi formativi:

la Cooperativa collabora, attraverso una apposita convenzione Prefettizia, con EDA Centro Provinciale d’istruzione per adulti ai fini della conoscenza della lingua Italiana, inoltre formalmente (vedi Comune di Samarate) o di fatto (vedi Comune di Fagnano Olona) opera ha instaurato rapporti di impiego dei migranti in lavori utili o in attività sportive. La Cooperativa ha inoltre prodotto il regolamento di accoglienza, valido per tutti i centri della Provincia di Varese, nel quale vengono elencati gli obblighi quotidiani inerenti l’igiene personale, l’igiene della struttura ed i corretti comportamenti da tenersi durante la giornata tra cui il rientro obbligatorio nela struttura entro le ore 22,00.

4. Idoneità igienica alloggi e destinazione d’uso:

Dal sopralluogo effettuato con la Polizia Locale e alla presenza dei responsabili della Cooperativa si è verificata la dislocazione e le condizioni igienico sanitarie degli ambienti destinati a camere – bagni/docce – mensa e cucina che sono di fatto risultati in ordine e ben puliti. Relativamente alla destinazione d’uso dei locali non viene rispettato quanto previsto dal vigente PGT ed in seguito al colloquio avuto con il Prefetto si è avviato un procedimento a carico del Proprietario dei locali.

Considerazioni

Da quanto sopra esposto e dalle dichiarazioni verbali del Prefetto, rilasciate alla presenza di rappresentanti il Consiglio Comunale, ribadisco quanto già in precedenza comunicato:

  • il Prefetto aveva, ed ha tuttora, la necessità impellente di trovare soluzioni rapide alle incombenze provenienti dalla situazione d’emergenza contingente e quindi dare risposte alle indicazioni Ministeriali. Di tale situazione il Dott. Zanzi si è assunto la piena responsabilità.

A quanti in questi giorni pressano il sottoscritto, anche in modo becero, sulle responsabilità derivanti dalla collocazione od accettazione di tale situazione rispondo di non aver mai concesso o autorizzato niente a nessuno.

  • Il Prefetto ha ribadito che non vi sono oneri per l’Ente Locale né sotto il punto di vista economico né di coinvolgimento e distrazione di personale comunale.

A quanti ancora fanno circolare voci “false” relative a qualche coinvolgimento “il Comune prende i soldi” o “spendono i nostri soldi prendendoli dal Bilancio comunale” chiedo di evitare tali affermazioni e li diffido a proseguire in tale direzione ancorché fatta in ambiti pubblici e quindi passibili di querela.

Per chiudere riporto una parte della lettera inviata al Prefetto nella quale esprimevo alcune perplessità e criticità:

“Sul modo di gestire la situazione migranti è indubbio che vi sono grosse perplessità e la situazione per altro si fa via via sempre più pesante. Il sistema così come pensato non è dei migliori e anzi presenta molte criticità …”

“Mi lasci comunque esprimere una certa amarezza nel verificare, ancora una volta, l’inconsistenza decisionale di noi Sindaci, se pur eletti dai cittadini, chiamati solo ad “obbedire” qualunque sia l’orientamento politico del governo in carica.

Sono ormai 7 anni che subiamo il famigerato PATTO di Stabilità, che non possiamo dare fondo alle risorse disponibili per offrire servizi adeguati ai nostri cittadini, che persino sui singoli capitoli di spesa dobbiamo rispettare le decisioni e le normative nazionali.

Mi auguro che a tutto ciò non si aggiunga il ventilato aggravamento Regionale che sancirebbe la fine definitiva della più alta concezione dell’impegno politico e amministrativo nelle piccole comunità in cui sono ancora vivi i valori di onestà trasparenza ed integrità morale”.

Il Sindaco

Vittorio Landoni

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