Giornata della Memoria 2018

Per non Dimenticare

Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria per “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

“C’è un immenso equivoco sulla questione del giorno della Memoria che è bene sciogliere subito: il giorno della Memoria non è fatto per gli ebrei, ma per quell’Europa che albergò all’interno del proprio corpo i carnefici. È una riflessione che deve fare l’Europa.” Moni Ovadia

Queste parole ci aiutano a riflettere su questa giornata, a noi che non abbiamo vissuto quella drammatica esperienza; viviamo il ricordo, ma non vorremmo sia un ricordo limitato alla sola giornata del 27 Gennaio, ma esteso in ogni momento della nostra vita quotidiana.
Alla vigilia di un’importante competizione elettorale, che deciderà il futuro dell’Italia per i prossimi cinque anni, consideriamo queste parole. L’indifferenza in primis, cioè il non andare a votare, il razzismo (in ogni sua forma, come recita l’articolo 3 della nostra Costituzione) e la nostalgia del regime fascista sono contrari allo spirito di questa giornata: sono le cause di questo genocidio.

“E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”. Primo Levi