Finanziaria dello Stato e bilancio comunale

Credendo di fare cosa utile all’intera cittadinanza gorlese, riportiamo qui di seguito in modo integrale l’introduzione alla RELAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO 2005, relativa al nostro comune:

E` il primo bilancio previsionale e programmatico della nuova amministrazione.La sua stesura è stata difficile, tormentata ed impegnativa poiché abbiamo dovuto sottostare ai pesanti vincoli della Legge Finanziaria 2005. Con questa legge gli Enti Locali sono stati mortificati ed hanno visto deluse le proprie aspettative. Infatti, queste nome impongono agli Enti Locali rigidi tetti di spesa e vincoli al sistema delle entrate che potrebbero comportare, nei programmi pluriennali, l’amara scelta della riduzione dei servizi e la penalizzazione sugli investimenti. Si è eluso ogni rapporto di leale collaborazione con le comunità locali, negando cosi un necessario coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, quale fondamento di un serio ordinamento federalista. Vincoli all’attuale ed insufficiente sistema delle entrate, limitazioni alle spese, un blocco di fatto del personale con oneri derivanti dai rinnovi contrattuali del bilancio 2004-2005 a carico dei Comuni, comporteranno squilibri finanziari e contrazione degli investimenti con negative conseguenze per lo sviluppo economico. Mentre aumentano le funzioni e le pressioni sociali che chiamano in causa i Comuni, le Province e le Regioni, sul versante della spesa, si accompagnano scelte negative per quanto riguarda la riforma del federalismo finanziario e fiscale. La legge Finanziaria 2005 conferma la riduzione dei trasferimenti erariali (per il nostro Comune circa 180.000 euro in meno del 2004) e d’altro canto sospende alcune potestà impositive agli Enti Locali con una politica che tende a scaricare sugli Enti Locali le contraddizioni e le incapacità del Governo di rispettare i propri impegni. Tutto questo alla faccia della tanto declamata devoluzione. Inoltre va rilevato che è da tempo insediata un’alta commissione per il federalismo fiscale che da due anni rinvia le sue conclusioni e le sue proposte operative in applicazione all’art. 119 della Costituzione (Autonomia finanziaria degli Enti Locali, …); nel frattempo il Governo in carica da un lato afferma di ridurre l’I.R.E. dall’altro  aumenta le imposte di registro, ipotecarie e catastali, bolli, tariffe, concessioni governative, ecc… Il bilancio che presentiamo, e che è illustrato più avanti nei vari settori di intervento, è equilibrato, trasparente, attendibile ed è conforme ai principi contabili ed ai dettami della Legge Finanziaria. Con una finanziaria così concepita abbiamo innanzitutto salvaguardato il sostegno alle persone non facendo venire meno le risorse nel campo assistenziale, scolastico e sportivo, cercando di razionalizzare le spese e mantenendo fermo l’obiettivo della realizzazione del programma elettorale presentato ai cittadini. COMMENTO: Pur senza entrare in disquisizioni soggettive in relazione alla Legge Finanziaria dello stato, va a nostro avviso rimarcato il fatto di come ben l’80% circa dei sindaci italiani abbia dato un giudizio negativo di tale legge (dato dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani). Tale giudizio deriva proprio da tutte le considerazioni esposte nella precedente RELAZIONE AL BILANCIO dalla nostra amministrazione e sono condivise sia da amministrazioni di centro-sinistra che da quelle di centro-destra, perché di fatto, con i vincoli posti in essere dalla nuova legge ed in particolare con il patto di stabilità, si legano mani e piedi anche agli Enti Locali cosiddetti “virtuosi”, costringendoli in tal senso solo ad una sorta di gestione straordinario. Ne deriva una mortificazione di tutta l’azione amministrativa ed in particolare si impediscono gran parte dei nuovi investimenti programmati e presentati agli elettori sui quali l’amministrazione ha basato ed ottenuto il consenso popolare. Basti pensare ad esempio all’intervento relativo al completamento per il recupero della “cittadella sportiva” il cui costo complessivo preventivato era di 2.300.000 euro (piscina compresa). Progetto per il quale erano state individuate le risorse: 1.100.000 euro da contributi concordati con i comuni limitrofi, anch’essi interessati alla realizzazione del progetto e per il restante 1.200.000 euro con l’accesso ad un mutuo (probabilmente europeo) a condizioni veramente vantaggiose e per il quale vi erano tutte le condizioni per potervi accedere, poiché dai dati rilevati dal bilancio e pur rispettando i dettami della nuova Legge Finanziaria che pone come nuovo tetto massimo d’indebitamento per interessi il 12% (rispetto al precedente del 25%), il parametro relativo al nostro comune è del 3,20%, quindi abbondantemente sono i limiti di legge, purtroppo però non possiamo assumere finanziamenti oltre 800.000 euro a causa dei noti vincoli del patto di stabilita. Lo stesso discorso vale per tutte le altre opere da realizzare contenute nel nostro programma elettorale. Così come va rimarcato il fatto che a fronte della diminuzione dei conferimenti statali nelle casse del nostro comune, in bilancio non è previsto nessun nuovo aumento erariale a carico dei nostri concittadini. Crediamo pertanto di non scandalizzare nessuno se anche noi affermiamo che la nuova Legge Finanziaria è, sia nel metodo che nella sostanza, una pessima legge. Legge dettata dalla necessità di porre in qualche modo rimedio ai vistosi errori di previsione di crescita del p.i.l. e che denota a pieno l’incapacità dell’attuale Governo, dimostrata dal tatto che, se è pur vero che stiamo vivendo un difficile momento di congiuntura interazionale, bisognerebbe però chiedersi come mai l’Italia in termini di crescita è la Cenerentola d’Europa. Uscendo dal breve ma necessario excursus in ambito nazionale, non possiamo che condividere a pieno i contenuti della Relazione al bilancio preventivo, poiché rispecchia fedelmente nei fatti il nostro pensiero, soprattutto nella parte finale dove si cita il sostegno alle persone. Da sempre infatti la nostra lista pone al centro dell’attenzione la persona, con i propri bisogni, con le proprie necessità a salvaguardia della dignità individuale di ognuno. La riprova di quanto affermato sta nell’attività svolta in questi primi mesi dalla nostra amministrazione, basti ad esempio pensare alle innumerevoli iniziative in ambito culturale e sociale tendenti a creare e a favorire tanti momenti di aggregazione, affinché ogni singolo cittadino possa concepire il senso del vivere insieme di una comunità. Il tutto non solo nel pieno rispetto dei principi di solidarietà bensì, nel pieno rispetto dei principi di giustizia sociale intesa come equità, poiché secondo noi questo è il principio fondamentale ed irrinunciabile sul quale si deve basare una buona azione amministrativa.

Il coordinatore Ernesto Zappone